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In ricordo delle vittime innocenti di tutte le Mafie

Immagine del redattore: Giulia FuscoGiulia Fusco

Aggiornamento: 6 giorni fa


commemorazione e fiori
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di Giulia Fusco - Youth Advisory Board

Oggi non è solo il giorno che segna il risveglio della natura, ma anche un giorno che rivendica il concetto di giustizia sociale.


Ogni 21 Marzo, In Italia, si celebra la Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in Ricordo delle Vittime delle Mafie, un evento di sensibilizzazione creato nel 1996 dalla rete di associazioni antimafia Libera. La data di celebrazione corrisponde al primo giorno di primavera, in quanto simboleggia la rinascita, la vita e un percorso di impegno a "lungo termine".


Il corteo di 3 km coordinato dai familiari delle vittime e la lettura dell'elenco dei nomi di queste ultime rendono speciale questo momento. Leggendo ad alta voce i lori nomi, infatti, si cerca di esprimere l'innocenza e creare una memoria non selettiva di queste persone ingiustamente strappate alla vita. Inoltre, consente di ricostruire un "nome", inteso come simbolo di esistenza in grado di creare una memoria viva.


Personalmente, credo che questo sia il passaggio che rende la Giornata speciale, perché permette alle vittime di interpretare il ruolo d'insegnanti. Grazie alle loro storie, soprattutto i/le ragazzi/e possono prendere consapevolezza dei rischi che caratterizzano il nostro mondo, ove a volte è difficile anche esprimere la propria opinione senza aver paura di perdere la vita. Al giorno d'oggi, è incredibile come gli omicidi di Falcone e Borsellino abbiano segnato profondamente la difficoltà della politica di opporsi a questa organizzazione in grado di fare di te quello che vuole.


Molti anni fa, anche io ho partecipato ad una di queste Giornate con la mia classe, e ricordo il passaggio della lettura dell'elenco come un momento di riflessione e di preghiera verso le vittime innocenti di una Organizzazione così crudele, che riusciva in un secondo a distruggere la vita di migliaia di persone innocenti. Credo, però, che non sia necessario partecipare alla Giornata per tenere vivo il loro ricordo nei nostri cuori, ma che in realtà bisogni soprattutto non dimenticare le vittime e non lasciare che la Mafia prenda ancora di più il controllo della nostra società. Un'idea utile potrebbe essere raccontare le loro storie non solo a scuola, ma anche nei luoghi di ritrovo dei giovani, perché alla fine siamo noi quelli/e che devono essere maggiormente sensibilizzati da queste iniziative. Saremo noi, infatti, ad avere la possibilità in futuro di cambiare le cose e dovremo partire proprio da queste storie per arrivare alla creazione del nostro mondo ideale, senza alcuna forma di prepotenza.


Dovremmo considerare che tutti/e potremmo essere vittime di un sistema malato. Per questo motivo, è fondamentale non sottovalutare il problema che la nostra società affronta da anni e che ancora oggi non riesce a risolvere definitivamente.



Fonti:



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